Berlino divisa e il regime della DDR

Vita quotidiana ai tempi del Muro

 

Si parte dalla “stazione fantasma” di Nordbahnhof e dal vicino Centro di Documentazione del Muro di Berlino, incluso nel Memoriale di Bernauer Strasse. Osservando i resti del Muro, la “striscia della morte” e la Cappella della Conciliazione, cercheremo di capire come la divisione della città abbia condizionato la vita delle persone.

Seconda fermata è la East Side Gallery, una galleria d’arte open-air realizzata sul tratto di Muro più lungo esistente (1300 metri) lasciato a testimoniare la divisione e Memoriale della Libertà. I 106 murales sono un esempio di  street-art su temi pacifisti e politici, come il “Bacio letale” fra Leonid Brežnev e Erich Honecker. L’adiacente Oberbaumbrücke, il più bel ponte di Berlino, collega il quartiere di Friedrichshain, dove ci troviamo, a Kreuzberg: sorvegliato speciale, un tempo, si ritrova oggi nel cuore della movida berlinese.

L’itinerario prosegue con la visita del carcere della Stasi (Ministero per la Sicurezza di Stato) nel quartiere di Hohenschönhausen e si conclude nei pressi del celebre Checkpoint Charlie, posto di blocco fra il settore americano e russo. Portandoci a poche decine di metri da qui nel centro di documentazione Stasi, conosceremo storie legate all’attività di controllo capillare che i servizi segreti esercitavano sulla popolazione.

Dal 1991 ogni cittadino ha diritto di visionare il proprio dossier: l’apertura incondizionata degli archivi testimonia una volta di più lo sforzo di fare chiarezza e voltare pagina della Germania postbellica.

Durata consigliata: 4 ore

 

La capitale del Terzo Reich

“Welthauptstadt Germania”


La storia della “Capitale del Mondo” narrata sui luoghi del terrore nazista: la Topografia del Terrore è un’esposizione fotografica all’aperto allestita dove avevano sede la Gestapo e le SS. Il centro di documentazione della resistenza tedesca è ospitato invece nel famoso Bendler Block, dove si preparò l’attentato al Führer del 20 Luglio 1944, l’operazione Valchirie.

La seconda parte del tour sarà dedicata alla storia della comunità ebraica berlinese con una passeggiata nello Schuenenviertel, sfondo di singolari storie di resistenza e di deportazioni. Questo quartiere conserva ancora lasciti della comunità ebraica nella imponente rovina della Sinagoga, nelle pietre d’inciampo e nel laboratorio di spazzole di Otto Weidt, piccolo imprenditore che con il suo coraggio offrì protezione a molti ebrei della zona.

Il tour può prevedere anche la visita al Museo ebraico, esempio dell’incisiva architettura di Daniel Liebeskiend, uno spazio unico che racconta una delle storie più assurde dell’ umanità.

Durata consigliata: 4, 6 o 8 ore